Come si sviluppa l’autocontrollo nei bambini?

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autocontrollo bambiniLo sviluppo dell’autocontrollo è un processo che interessa i bambini dal primo anno di età fino al terzo. Non si tratta di una presa di coscienza immediata, ma di un percorso graduale che merita di essere analizzato dai genitori per comprenderne le diverse fasi e monitorare che esso segua il giusto sviluppo nel corso degli anni.

Dai 12 ai 18 mesi i piccoli iniziano a muoversi nel campo dell’autocontrollo e ad essere ‘cooperativi’, ovvero riescono ad ubbidire alle richieste e anche a riconoscere le aspettative dei genitori. In questa fase il piccolo vuole però ribadire la sua indipendenza, e per farlo ha la necessità innata di sfidare i genitori. Ecco perché alla richiesta di non urlare il piccolo può scegliere se obbedire oppure non farlo. I genitori devono quindi essere realistici e mantenere la calma, mostrando felicità se il bambino esegue l’ordine.

Dai 19 ai 24 mesi il piccolo compie grandi migliorie in tema di autocontrollo, prova ne è che può riuscire a non mangiare a tavola mentre tutti lo fanno se viene invitato a farlo. I richiami verbali sono efficaci, quindi questo è il momento per educare il bambino ai possibili pericoli, come il traffico o gli oggetti contundenti, sempre considerando che l’autocontrollo del piccolo è ancora ad una fase iniziale e come tale deve essere inteso.

Dai 25 ai 30 mesi è invece il periodo di tempo durante il quale il bambino inizia ad esercitare l’autocontrollo e il linguaggio diventa il suo veicolo principale di comunicazione, una scoperta che meraviglierà sia i genitori che il bambino stesso. In questo periodo le lodi servono, mentre prima sono praticamente inutili, ma è anche possibile distrarre il bambino dal cosiddetto ‘comportamento distruttivo’ e incanalare tutta la sua energia in lavoretti e attività che lo aiutano a crescere più responsabilmente.

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