Cosa fare contro la nausea in gravidanza

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gravidanza-650.jpg_1064807657La nausea in gravidanza è certamente uno dei problemi più fastidiosi per le neo-mamme. Ti coglie all’improvviso, ti impedisce di svolgere anche le attività più semplici, e ti toglie l’appetito. E soprattutto non si sa perché arrivi: le femmine della specie umane sono le uniche, o tra le poche, ad avere la nausea in gravidanza, a parte i cani e i macachi. Il perché della nausea rimane misterioso; si pensa possa essere un sistema studiato dall’evoluzione per proteggere l’embrione da sostanze che potrebbero danneggiarlo, vedi microbi o tossine contenute in certi alimenti. Secondo un’altra ipotesi, dello psicologo Gordon Gallup, la nausea non sarebbe altro che la reazione dell’organismo della donna al liquido seminale… ipotesi senz’altro un po’ fantasiosa, ma collegata al fatto che la natura predilige le relazioni di lunga durata. Se il rapporto è recente, la nausea è più forte, altrimenti non si presenta affatto.

Ma oggi esiste un nuovo rimedio contro la nausea. Vediamo insieme di cosa si tratta. La nausea può essere efficacemente combattuta con una combinazione di vitamina B-6 e l’antistaminico a base di doxylamina: lo affermano infatti le nuovissime linee-guida per le donne incinte realizzate dalla prestigiosa Associazione dei ginecologi e ostetrici americani (Agoc).

Era da undici anni che non venivano aggiornate le raccomandazioni anti-nausea e vomito in gravidanza, ma oggi ci sono delle novità positive. Gli esperti consigliano infatti alle future mamme di prendere le due sostanze, l’antistaminico e la vitamina B-6, in qualsiasi modalità. Si possono prendere i due prodotti separati venduti senza bisogno di ricetta medica, o in una pillola che le combina, che in America è disponibile con il nome di ‘diclegis’.
Sempre in tema di aggiornamenti, segnaliamo che l’Acog ha ritirato invece il suo sostegno per un farmaco precedentemente usato contro le nausee in gravidanza, almeno negli Stati Uniti, che contiene il principio attivo ‘ondansetron’. Questo farmaco, infatti, potrebbe essere collegato a difetti alla nascita.

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