Dormire in gravidanza, è possibile farlo a pancia in giù?

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dormire a pancia in giù gravidanzaMolte mamme si chiedono qual è la posizione giusta per dormire durante una gravidanza: ad esempio, dormire a pancia in giù farà male al nostro bambino? Oppure, dormire bocconi si può, d’accordo, ma fino a quando? C’è una posizione in particolare per arrecare meno stress possibile al nascituro?

Dormire in gravidanza sembra spesso una mission impossible, soprattutto man mano che la pancia cresce di volume. Troppi cuscini, troppo pochi, troppo caldo… Ma una posizione per dormire davvero bene c’è! Molti medici ed esperti consigliano di riposare sul fianco sinistro con le ginocchia leggermente piegate, in posizione semi-fetale. Questa particolare posizione impedisce al peso del feto di premere sugli organi interni e sui vasi sanguigni (soprattutto sulla vena cava inferiore, che porta il sangue dagli arti inferiori al cuore).

Il fatto che non si possa dormire a pancia in giù è un po’ un falso mito, perché di sicuro non schiaccerete il bambino, che è ben protetto dal pancione, ma probabilmente troverete scomodo dormire così. Di solito, si consiglia di dormire nella posizione più comoda finché ci si riesce. Infatti, l’utero è un organo pelvico nei primi mesi di gravidanza, e quindi è contenuto all’interno del bacino: durante questo periodo si può dormire come si preferisce. Ma alla fine del primo trimestre l’utero risale e diventa organo addominale. Non si rischia di fare del male al bambino, ma sarà il corpo stesso a dirci che quella posizione non è quella ideale per dormire.

Per chi proprio invece non sa quale posizione assumere durante la notte, esistono in commercio dei cuscini specifici per gestanti, che abbracciano tutto il corpo e permettono di riposare in una posa ottimale. Come in ogni cosa, però, sarà la natura a fare il suo corso e a mandarvi dei segnali riguardo anche alle posizioni da assumere. Se trovate una posizione troppo scomoda, semplicemente cambiatela: dormendo male farete male a voi e al vostro bambino. In caso di dolori o fastidi prolungati, però, ricordatevi sempre di contattare il vostro medico di fiducia o il vostro ginecologo.

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