Le donne italiane poco informate sulla gravidanza

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gravidanza-650.jpg_1064807657Oggi ho una buona notizia e una cattiva. La buona notizia è che le donne italiane sono mediamente in forma e normopeso, quella cattiva è che le stesse sono anche poco informate sulla gravidanza e su quello che mettere al mondo un figlio comporta.

Secondo studi recenti, infatti, le donne italiane riescono a tenere i chili sotto controllo e hanno stili di vita sani, ma non sono molto preparate sulle buone pratiche da applicare durante la gravidanza. A dirlo è uno studio su alimentazione e stili di vita realizzato da AstraRicerche e commissionato dalla Fondazione Giorgio Pardi, con il supporto di Effik. E’ stato analizzato un campione di quasi 1.600 donne tra i 18 e i 42 anni.

Dallo studio emerge che il 65,8% delle italiane ha un peso nella norma, il 17,7% ha qualche chilo di troppo, il 6,1% è obesa e il 10,5% sottopeso. Due terzi delle intervistate mangiano a sufficienza frutta e verdura, limitano i grassi e praticano sport. Ma tutta questa attenzione verso il proprio corpo e la propria salute non si traduce, purtroppo, in comportamenti salutari in gravidanza: la metà delle intervistate non conosce molte delle 21 prescrizioni mediche indicate a una donna incinta. Quasi 3 donne su 10 non sanno dell’importanza di assumere l’acido folico; solo il 51,7% sa che obesità e sovrappeso vanno evitati. E solo il 35% delle donne sa che occorre distribuire più equamente le quantità di cibo fra i pasti principali. Meno del 35% le donne che conoscono l’importanza di vivere all’aria aperta e di lavare più spesso le mani.

Le donne intervistate hanno visto 5 brevi filmati in cui medici di primaria rilevanza informano su alcuni temi relativi alla gravidanza, soprattutto su dieta mediterranea, obesità, acido folico, omega 3 e vitamina D. E pare che l’informazione serva a cambiare i comportamenti attuati. “Dalla nostra indagine – ha raccontato Cosimo Finzi, direttore di AstraRicerche – si evince come la figura del ginecologo sia di grande importanza per far recepire le prescrizioni e convincere le pazienti che si tratta di gesti importanti per vivere una gravidanza in salute, riuscendo a modificare in maniera attiva il loro comportamento”. Basta poco, insomma, per informarsi e vivere meglio, soprattutto in un periodo così delicato come la gravidanza.

“…con il supporto di Effik, in occasione del lancio di Gynefam Folic…”

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