Il primo mese di vita del bambino

Il primo mese di vita del bambinoOgni mamma alla sua prima esperienza con un figlio appena nato può nutrire dei dubbi su come comportarsi, le scelte da fare per garantire la salute e la buona crescita del suo piccolo.

Soprattutto nei primi mesi di vita è assolutamente importante dedicare la propria attenzione alla crescita sana del bebè.

La calma nell’affrontare tutto questo è sicuramente consigliabile per eseguire tutto ciò che va fatto e garantire al neonato un buon inizio di vita.

Dalle visite mediche alla qualità e quantità di sonno passando per l’alimentazione e la quotidiana cura del bimbo, ecco tutto quello che serve sapere per crescere un figlio sano.

Le visite mediche per il bambino

Una visita importante che il bimbo deve passare è quella che avviene prima dell’ottavo giorno, si tratta del secondo esame medico, che deve avvenire prima del ritorno a casa dall’ospedale.

Il vaccino contro la tubercolosi – BCG – non è più obbligatorio ma è sempre consigliato, soprattutto se il bambino è a stretto contatto con altri bambini.

Normalmente il neonato, grazie agli anticorpi, è immune alle malattie contagiose, ma se compaiono febbre, vomito, pallore, diarrea, pianti etc… è bene rivolgersi ad una pediatra per sottoporre il piccolo ad una visita di controllo.

La qualità del sonno indispensabile alla sua crescita

Le ore di sonno del neonato, durante le prime settimane, è di circa 19 ore al giorno, assolutamente indispensabili perché  permettono al bambino lo sviluppo fisico e cerebrale. Infatti è proprio durante il sonno che il corpo produce l’ormone della crescita.

Al termine della quarta settimana, i ritmi del sonno del bambino si regolano sul ciclo delle 24 ore mentre prima non è in grado di distinguere le ore diurne da quelle notturne.

È importante non interrompere il suo sonno per cambiare gli indumenti, per alimentarlo o per l’ansia di controllare se tutto è nella norma.

La posizione che dovebbe assumere il piccolo nel dormire è quella supina, riparato da un un sacco nanna, e non da coperte o altro. La temperatura ideale da mantenere nella sua stanzetta dovrebbe esser di 19°C.

I pasti del neonato

Al fine di garantire una crescita ottimale del bebè, è bene allattarlo con il latte materno in presenza delle giuste condizioni previste dall’allattamento. Il colostro contenuto nel latte materno migliora sia il suo sistema immunitario che quello digestivo.

Siate flessibili rispetto agli orari delle poppate, considerando un eventuale intervallo di circa due ore tra ognuna di essa, così che il bambino abbia il tempo di digerire.

Il bambino al mattino

Al risveglio il bambino è in grado di riconoscere la mamma. Fin da quando era nella pancia poteva già riconoscerne il tono di voce e la presenza.

Alla nascita la vista di un bebè è sfuocata, ma il piccolo può avvertire gli odori ai quali è particolarmente sensibile come anche alla voce, a come ci si rivolge a lui, e alle carezze. Che meraviglia!

Ed è proprio grazie alle cure materne dei primi mesi di vita che sarà poi capace di rivolgere il suo sguardo e la sua attenzione all’esterno.

A partire dalla terza settimana le sue attenzioni inizieranno a rivolgersi verso l’ambiente circostante, a tutto ciò che si muove, ai suoni e ai colori.

E’ importante che la mamma sia presente in queste fasi evolutive del suo bambino per renderlo indipendente rispetto all’interazione con tutto ciò che lo circonda, ma fornendogli la presenza di cui ha bisogno per sentirsi protetto e accudito.

Dopo la gravidanza, anche la mamma ha bisogno di questo contatto intimo ed empatico con il neonato, dopo i 9 mesi di gestazione, infatti, in cui il bimbo era nella pancia, la sensazione del “distacco” deve essere attutita da una graduale trasformazione del rapporto evolutivo che segna la transizione del piccolo da feto ad individuo.

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