Fare sport in gravidanza? Secondo uno studio porta ad avere figli più sani e attivi

sport in gravidanzaStare a riposo o dedicarsi allo sport in gravidanza fino all’ultimo giorno? È il dubbio che attanaglia ogni donna in procinto di diventare madre tra consigli di medici ed esperti sempre più contradditori.

Nel caos di opinioni, arriva uno studio rivoluzionario, portato a termine dai ricercatori del Baylor College of Medicine e della Rice University di Houston, secondo i quali l’attività fisica durante i mesi della gestazione contribuisce a prevenire un gran numero di disturbi e a generare un figlio più sportivo.

Lo studio è stato condotto su un gruppo di topi femmina geneticamente identici ai quali è stato permesso per una settimana di correre sulle classiche ruote per poi farli accoppiare. A metà dei topi in gravidanza risultanti sono state bloccate le ruote, mentre l’altra metà è stata lasciata libera di fare esercizio, in media 10 chilometri a notte all’inizio della gestazione mentre più avanti il ritmo è diminuito.

Tra i figli dei due diversi gruppi non sono state notate molte differenze durante l’infanzia, ma in adolescenza quelli nati da mamme in esercizio a loro volta percorrevano molta più strada sulle ruote. Le differenze si sono via via accentuate con l’età, con i topi attivi che percorrevano in media il 50% in più di strada.

A spiegare i dettagli dello studio è uno degli autori che ha così spiegato il lavoro svolto sul Faseb Journal:

L’implicazione principale è che l’attività fisica della mamma probabilmente influenza la propensione all’esercizio della prole. Anche se molti pensano che questa caratteristica sia esclusivamente genetica, anche l’ambiente fetale ha un ruolo. Il meccanismo con cui si manifesta l’effetto, spiega Waterland, non è chiaro, ma probabilmente implica la minore o maggiore accensione di alcuni geni che predispongono al movimento causata dall’attività materna. Una possibilità è anche che il movimento della mamma sia in grado di influire sullo sviluppo cerebrale del feto.

L’indagine in questione si somma, dunque, alle altre esistenti secondo cui in gravidanza non bisogna bere alcolici, fumare ed essere in sovrappeso. A confermare queste accortezze, ormai conosciute da decenni,  è l’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Pisa secondo i cui esperti i bimbi nati da mamme sovrappeso hanno una maggiore probabilità di avere problemi cardiaci, ictus o diabete per tutta la durata della vita.

Molto pesanti anche gli effetti di altri comportamenti sbagliati, come fumo o alcol, sul nascituro, che rischia di venire alla luce sottopeso o, nel caso dell’abuso di bevande alcoliche, con deficit cognitivi importanti. Dunque sì allo sport in gravidanza e no a sostanza che possono essere nocive per il feto.

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